Body Building

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Body Building2018-11-27T17:01:25+00:00

L’ambizione di affermarsi tramite l’immagine corporea di sé risale a tempi lontani, addirittura nella Grecia antica, paese che ha incarnato da sempre, per mezzo  di statue o simboli evocatori, gli ideali ed i canoni di bellezza classica.
Dalla storiografia e da quanto ci è permesso di sapere oggi di quell’epoca, gli Elleni trascorrevano ore in palestra tutti i giorni, ricercando, talvolta in maniera esasperata, la condizione fisica che si avvicinasse di più ai dettami estetici del tempo.
La scelta di perfezionamento  fisico non abbracciò unicamente questo popolo bensì, da quanto ci tramanda la storia, intere -future- nazioni (vedi francesi, tedeschi, inglesi, statunitensi etc.) ricrearono nel XIX secolo condizioni tali per cui gli stessi cittadini dovessero allenarsi per il raggiungimento di una forma fisica funzionale a quanto avrebbero affrontato un giorno: la guerra.
Il cambio di rotta che permise il rovesciamento delle tradizioni classiche, avvenne con l’avvento di Eugen Sandow (Konigsberg 1867- Londra 1925), culturista rinomato ai tempi che venne considerato, diversi decenni dopo, come il pioniere del moderno body building. Poiché il body building cela dentro di sé il desiderio di essere una disciplina molto appariscente, Sandow pensò che il modo migliore per far affermare questa nuova tendenza fosse di esibire in pubblico i risultati fisici ottenuti dall’utilizzo del carico progressivo (metodica incentrata sull’aumento progressivo di carico per favorire adattamento al fisico in seguito ad uno stimolo). La nuova tattica utilizzata da questi risultò così efficace che decise di indire delle competizioni incentrate sulla misurazione muscolare dei partecipanti, il cui vincitore avrebbe ottenuto un premio in oro che lo raffigurava. Dopo l’incoraggiante successo che questa disciplina ebbe ottenuto nel mondo delle performance sportive, il canadese Joe Weider, nel 1960, fondò l’IFBB (International Federation of Body Builders) ed il concorso “Mr. Olympia”. Tra le stelle che parteciparono e vinsero il titolo di Mr. Olympia si possono annoverare nomi come Sergio Oliva, Frank Zane, Arnold Schwarzenegger, Lou Ferrigno e Franco Columbo.

Il Body Building, anche se a detta di molti costituisce una fonte inesauribile di traumi, procura invece estremi benefici a livello pressorio, cardiovascolare, ormonale e muscolare. Recenti studi mostrano come questa disciplina, se praticata con frequenza settimanale, porti ad una riduzione della pressione sistolica e diastolica. La diretta conseguenza di quanto appena riportato la si riscontra nella pulizia di residui accumulatisi nelle arterie, permettendo di far salire l’HDL, il colesterolo buono, e di ridurre l’LDL, il colesterolo cattivo.

Per quanto concerne il muscolo scheletrico, il bodybuilding aumenta l’azione dell’insulina in esso, aumentando così la tolleranza al glucosio. A livello muscolare, invece, assistiamo ad un incremento di massa magra, prodotto della riparazione (notturna) delle fibre muscolari danneggiatesi durante l’allenamento e della creazione di altre, più forti e resistenti. A lungo termine, in senilità, questo fattore non è da mettere in secondo piano perché l’avanzare dell’età induce l’organismo ad essere deficitario sul peso della massa magra, recando un dimezzamento della massa muscolare in un soggetto sedentario. Dulcis in fundo, la corretta esecuzione dei gesti motori interessati in questa attività, comporta un miglioramento sostanziale a livello posturale, poiché rafforza i muscoli paravertebrali, addominali e flessori, riducendo la flaccidità e migliorando la tonicità muscolare.

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