FUNCTIONAL TRAINING

/FUNCTIONAL TRAINING
FUNCTIONAL TRAINING2018-11-27T17:03:13+00:00

Le origini dell’allenamento funzionale si possono identificare con i primi rudimentali approcci di questa disciplina nella Sparta delle Termopili (480 A.C.), dove gli stessi spartani utilizzavano unicamente il proprio peso del corpo per allenamenti incentrati sull’esaltazione della forza pura, senza l’ausilio di bilancieri o manubri.
A seguito dei notevoli risultati conseguiti a livello fisico, è dunque facilmente comprensibile come l’esercito spartano abbia potuto tenere testa agli oltre 120.000 soldati persiani, arginati nel passo delle Termopili, e respinti continuamente  da manovre di resistenza come la falange.

La soluzione vincente deriva dall’allenamento continuo a cui erano sottoposti i soldati spartani, incentrato sul sovraccarico incrementale progressivo, unicamente finalizzato per esaltare qualità fisiche come forza, resistenza, velocità ed esplosività nei movimenti.
A differenza di quanto si possa pensare oggi, gli unici aiuti consentiti, per l’appunto “funzionali” a quanto stavano ricercando, erano rami di alberi, tronchi, vitelli poggiabili sulle spalle, pietre e tutto quello che era possibile utilizzare in natura.
Successivamente, assistiamo ad un cambio di fronte nell’Inghilterra rinascimentale (XVII secolo) di Enrico IV, dove i suoi arcieri riuscivano a sollevare archi di oltre 100 kg, diretta testimonianza di quanto l’allenamento funzionale fosse utilizzato in larga scala su tutti i versanti, bellici e non. La prima comparsa di manubri e bilancieri risale periodicamente più tardi, tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900, grazie all’atleta inglese Thomas Inch, costruttore di tre manubri che utilizzo per l’allenamento con sovraccarico, raggiungendo risultati concreti a livello di forza.

A partire dalla seconda metà del ventesimo secolo, le antiche consuetudini che avevano contraddistinto l’allenamento funzionale, andarono via via perdendosi, lasciando spazio, inesorabilmente, al consumismo derivato dalla rivoluzione industriale, da cui ne seguì la predominanza della tecnologia nella vita di tutti i giorni.

In seguito, negli Stati Uniti, negli anni ’70, si riscopre questa metodologia di allenamento, volta alla attivazione più naturale possibile dell’intero sistema muscolare attraverso l’esecuzione di gesti motori dimenticati dal vivere quotidiano come le accosciate, i salti e tutte le forme di trazioni e spinte.
La diretta conseguenza di questo approccio funzionale alla vita di tutti i giorni, è l’attivazione  delle catene muscolari tra loro integrate, in maniera tale che esse creino sinergie tra i muscoli agonisti ed antagonisti, sinergici e fissatori, necessari all’esecuzione di esercizi apparentemente semplici ma ad alta richiesta metabolica. La chiave del successo del funzionale risiede nella fascia lombare ed addominale, il cosiddetto “core”, il quale, se sottoposto a tensione, permette il mantenimento di una corretta postura e consente l’espressione di movimenti di forza a carico delle estremità corporee, fungendo da fulcro del movimento.
A livello cardio-vascolare, il “functional training” allena le capacità organiche del soggetto in maniera proporzionale all’intensità dell’esecuzione degli esercizi, favorendo la gestione del controllo motorio, la propriocezione ed allontanando micro traumi o fastidi muscolo-scheletrici per favorire la coordinazione e l’agilità nel soggetto praticante.

Dagli studi effettuati su questa disciplina, si  sono formulati  tre postulati cardine: l’allenamento funzionale lavora su più piani (multi planare), interessa più articolazioni (multi articolare) e tende sempre alla ricerca dell’equilibrio nell’esercizio.
Per esigenze di natura, l’essere umano ha costantemente ricercato il massimo risultato col minimo sforzo, e per questa ragione, tale allenamento, pone l’individuo in condizione di eseguire movimenti discretamente impegnativi con tecniche semplici, focalizzando l’attenzione sul miglioramento di interazione del corpo con l’ambiente, sullo sviluppo delle qualità fisiche in toto del corpo, sul senso estetico corporeo (difatti il funzionale permette di raggiungere buoni livelli di tonificazione muscolare), sull’impiego di esercizi sempre vari e mai ripetitivi (contrastando così la monotonia dei classici esercizi) ed infine sulla messa alla prova del corpo, formandolo e forgiandolo sia a livello caratteriale che a livello piscologico.

vedi tutti gli eventi di functional training