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step2018-11-27T17:06:05+00:00

Nel 1986 un’istruttrice di fitness statunitense, Gin Miller, subì un incidente al ginocchio e si mise a pensare ad una riabilitazione mirata: salire e scendere un gradino (step in inglese).
Il nuovo metodo parve funzionare subito anche per via del fatto che le articolazione non erano sollecitate ripetutamente a salti ad alto impatto, come nelle classi di aerobica, bensì solo a salire questo piccolo scalino.

Gin, successivamente, associò a questo tipo di attività la parte musicale, la quale, si rivelò adatta a tal punto che, per il gran numero di iscritti alle sue lezioni, decise di fare mettere delle panche, segate in più parti, lungo per le pareti della palestra per farle adoperare al maggior numero possibile di praticanti. La panca però dal punto di vista pratico non era molto maneggevole e fu così che nel 1989, dopo l’intuizione di Reebok sul potenziale dell’attività, Gin siglò la sua collaborazione con l’azienda americana per creare delle pedane in plastica più leggere, regolabili ma soprattutto marchiate con logo del brand. La nuova pedana misurava dunque 90 cm di larghezza, 35 di profondità ed un altezza variabile tra i 15 e i 25, per un peso di appena 7,5 kg. La struttura monoblocco con superficie in gomma antiscivolo (di colore variabile) e piedini antiscivolo alla base, rendevano questa pedana estremamente stabile.

L’allenamento step cominciò dunque a farsi conoscere e ad evolversi col tempo, inserendo all’interno coreografie sempre più intense e divertenti e  rimanendo ancora tutt’oggi l’ultima frontiera dell’allenamento aerobico a basso impatto.

Le lezioni prevedono una parte iniziale di riscaldamento, una centrale di coreografia musicale e lavoro aerobico ed una finale di defaticamento e stretching. Gli esercizi possibili che possono essere eseguiti sullo step possono essere svariati e multipli: affondi frontali, affondi laterali, piegamenti per tricipiti, squat, sumo squat, spinte manubri, crunch per obliqui, frontali, ad arti flessi, leg raises e via discorrendo.

Lo step può essere di utilizzo sostanziale per allenare la forza resistente, per sciatori e ciclisti, e, nelle donne, per ricercare tonificazione e dimagrimento in cosce e glutei. Inoltre, sviluppa in maniera consistente la potenza aerobica e consente un alto consumo calorico. E’ bene perfezionarsi sulla tecnica di ascesa sul gradino progredendo passo per passo affinchè il corpo non venga sollevato (a causa dello sprofondamento del piede) e l’energia venga utilizzata per galleggiare come se ci trovassimo in acqua. La tecnica deve essere affinata seguendo semplici istruzioni per evitare un eccessivo accumulo di acido lattico (che può verificarsi in atleti agonisti e non) : dapprima salire sull’attrezzo a gambe parallele e mettere i piedi in completo appoggio sui poggiapiedi. Successivamente, equilibrare il peso del corpo in modo da essere comodi, spingere alternatamente sui poggiapiedi eseguendo una oscillazione di 20- 30 cm di escursione e cercare di non sprofondare per evitare scompensi posturali/eventuali traumi a schiena e ginocchia.

Qualunque sia il tipo di allenamento di un praticante, lo step resterà sempre un’attività molto gettonata anche per via della sua peculiarità principale: il lavoro in sinergia di gruppo.

 

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