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CrossFit2018-11-27T17:02:35+00:00

Negli anni ’70 del XXI secolo, negli Stati Uniti, il coach Greg Glassmann inventa una nuova tipologia di allenamento finalizzata, inizialmente, alla preparazione fisica delle unita d’elite dei distretti di polizia e forza militari.

Circa 20 anni dopo, in California, a Santa Cruz, Glassmann apre la sua nuova palestra, portando visibilità, conseguentemente, alla sua disciplina anche a professionisti del settore fitness.
Grazie all’adattabilità di questa nuova tendenza a qualsiasi disciplina fitness, nei primi anni 2000 il CrossFit si presenta alle nuove utenze come i paesi anglosassoni, scandinavi e via discorrendo, diramandosi velocemente su scala mondiale a macchia d’olio.
L’obbiettivo iniziale di formare squadre scelte dei corpi di polizia si estese rapidamente anche ai corpi dei vigili del fuoco, per essere costantemente performanti nelle situazioni di pericolo che si presentano quotidianamente.

Il nuovo programma di allenamento prevede una seduta allenante di circa 60 minuti, incentrata sulla combinazione di esercizi eseguiti ad alta intensità. A differenza del Body Building, il CrossFit non si prefigge l’espansione muscolare esagerata per la compiacenza estetica dell’atleta, bensì ricerca la forma più atletica e completa possibile, sotto tutti i profili, da far “indossare” al praticante.

I risultati che si ottengono sono tangibili e visibili sia per l’occhio che per la mente, recando benefici a livello di resistenza, forza, agilità, equilibrio e velocità.
Questa disciplina apporta un sostanziale miglioramento della respirazione e circolazione sanguigna, legata a catena alla perdita di massa grassa ed alla aggiunta di massa muscolare.
Il successo di quanto appena riportato, lo si può osservare nella efficacia dell’accostamento esercizio aerobico- esercizio di rinforzo: si possono svolgere diverse combinazioni allenanti come la corsa, il nuoto, la remata con esercizi classici come push-up, snatch, slanci, sit up e squat.

Il pragmatismo che ne deriva lo si incontra nello svolgersi quotidiano di movimenti tipici (raccogliere le buste della spesa, prendere un barattolo su una mensola alta, allungarsi per prendere i fazzoletti etc.) che divengono a loro volta, inconsciamente, più fluidi e sicuri grazie alla attitudine nascosta di questa disciplina nel prevenire traumi talvolta anche domestici.

Inoltre, l’utilizzo durante la seduta di allenamento di kettlebell, anelli, pesi, palle fitness, corde e quant’altro, stimola il praticante ad eseguire dei movimenti tendenzialmente più controllati e mirati, utili a prevenire l’insorgenza di traumi muscolari ma anche necessari per affinare le capacità condizionali del soggetto in questione.
Il collante sociale di questa disciplina, come in tantissime altre, ritorna ad essere il lavoro di gruppo. Il lavoro collettivo, rende la seduta di workout più leggera a livello psicologico, se si approccia in più individui, permettendo una distribuzione delle fatiche dettate dall’impegno neuro- muscolare su più versanti (a differenza del Body Building dove ci si trova a discutere con la propria immagine riflessa nello specchio).

Nello specifico, il Crossfit si avvale di esercizi fortemente esplosivi, tratti dai classici del corpo libero riadattati in chiave dinamica: box jump (salto su un blocco), rope jump (salto della corda nel Workout Of the Day), Hollow superman (tecnica base per i pull up), pull up con elastico, butterfly pull up (trazioni alla sbarra dinamiche), front squat per gambe, push up, Hand stand push up (piegamenti sulle braccia dalla posizione verticale), Wall Climb (salita a muro con mani e piedi), Deadlift (stacco da terra), Power  clean ( esercizio di bilanciere), Toes to Bar per l’addome ed infine il Wall ball, l’accosciata con lancio della palla al muro.

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