Jumping Fitness

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Jumping Fitness2018-11-27T17:03:45+00:00

In una piccola cittadina della Boemia meridionale, Tabor, in Repubblica Ceca, nel 2001 due giovani istruttori di aerobica e spinning crearono una nuova forma di allenamento coinvolgente e piacevole: il “Jumping Fitness”.
La nuova concezione di sport che avevano in mente, si avvaleva di un semplice trampolino di forma rotonda con molle in metallo, sostituite successivamente con una corda elastica, con l’aggiunta di un manubrio in modo da poter combinare passi aerobici con altrettanti salti.
Col trascorrere del tempo, gli ideatori, Jana Svobodova’e Tomas Burìanek, mutarono il trampolino di forma rotonda in esagonale, apportandogli un telaio in sei gambe, in acciaio tubolare esagonale, del peso di soli 13 kg con una portata di 120 kg.

Nel 2005 in Repubblica Ceca si registrò il marchio “ Jumping® “e si svolse il primo corso base il quale, affascinando durante la lezione i partecipanti, diede visibilità al nuovo sport, facendolo conoscere a diversi paesi. Ad oggi questo nuovo tipo di allenamento viene praticato in oltre 50 paesi di 4 diversi continenti, con una media di 30 istruttori nuovi ogni settimana ed altrettanti centri. In Italia fece la sua timida comparsa nell’agosto del 2013, grazie all’intuito di alcuni professionisti del fitness di Trento, alla fiera del fitness, il “Rimini Wellness”.

L’interesse per questo nuovo tipo di attività, lo si può facilmente riscontrare nei benefici che questa disciplina offre. Primariamente, permette di bruciare dalle 450 alle 800 kcal in una seduta, della durata media di 45-60 min.
In secondo luogo, la sollecitazione continua, dovuta ai salti, dei muscoli delle gambe e del tronco, favorisce il rimodellamento delle parti interessate, costituendo un allenamento molto efficace per la tonificazione corporea.
Il sistema cardiocircolatorio, interessato per natura a qualsiasi tipo di attività, subisce effetti estremamente benefici, come il miglioramento della funzionalità del cuore e il rinforzo dello stesso, utile a prevenire malattie gravi.
A livello organico e biomeccanico, la contrazione muscolare che rende possibile il salto contro gravità, migliora il riassorbimento dell’acqua e riduce fenomeni patologici come la pannicolopatia edemato fibrosa (cellulite) alleviando, a cascata, tutti gli inestetismi connaturati ad essa.
Ed ancora, a livello osseo si possono riscontrare agevolazioni al processo di mineralizzazione delle ossa, fattore che indica buona resistenza alla osteoporosi (che si può presentare con il procedere dell’età).

Inoltre, a livello ormonale, il rilascio delle endorfine, caratteristica di ogni disciplina sportiva, reca al praticante sensazione di benessere, che si può tramutare in una maggiore concentrazione per sentire meglio la propriocezione (cd. capacità di riconoscere la posizione del corpo nello spazio) nell’esercizio, legata alla coordinazione dei gesti motori richiesti dall’attività. Infine, a seguito dal bassissimo livello di traumaticità di questa attività, il “Jumping Fitness” è stato addirittura utilizzato per riabilitazioni motorie, fattore estremamente positivo, che rende il tutto una fusione chimicamente perfetta del divertimento sfrenato, associato al beneficio fisico in toto di corpo e mente.

 

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