Calisthenics

Le skills: il back lever

07 FEBBRAIO 2020

LE SKILLS: IL BACK LEVER

Il back lever è una skill del calisthenics che prevede il collocamento in posizione orizzontale sospesi a pancia in giù, con le braccia rivolte totalmente distese all’indietro (al contrario dell’oppposto front lever). Per raggiungere questa posizione bisogna prima fare un giro all’indietro su se stessi. Da qui si può ottenere il back lever in due modi:

-Stendere le gambe dalla posizione di “Tuck”, ovvero con il raccoglimento delle gambe; -Iniziare il gesto già in estensione completa e con la testa rivolta verso il basso si comincia a scendere lentamente fino alla posizione di corpo proteso in orizzontale;

Per il conseguimento di una horizontal position si deve leggermente sollevare la testa per evitare l’incurvamento della colonna vertebrale e mantenere i piedi uniti per dare stabilità al treno inferiore del corpo. Qualunque sia la miglior posizione ottenibile, il risultato viene falsato se non si presta estrema attenzione a mantenere la postura corretta mediante protrazione scapolare, ottenibile premendo forte le braccia verso il basso.

Come gran parte dei gesti tecnici propri della disciplina del Calithenics, ogni figura deve essere preceduta da una precisa e sicura propedeutica atta a migliorare coordinazione, forza e mobilità articolare rese necessarie ed indispensabili per la buona riuscita del gesto stesso. Procedendo con ordine Il primo passo da imparare lo “Skin the cat” che consiste nel doversi girare all’indietro dalla posizione in sospensione. Lo scopo dell’esercizio è quello di aumentare la mobilità articolare della cuffia dei rotatori. Si può iniziare a praticare l’esercizio con gli anelli in luogo della sbarra (poiché risulta più semplice) da un’altezza che consenta di appoggiare i piedi per terra, con il fine di familiarizzare con il movimento in modo sicuro. Una volta appreso il movimento, si potranno portare gli anelli più in alto in maniera tale da garantire una posizione nello spazio del tutto in sospensione. Successivamente si proseguirà con il “Tuck back lever”, dove si andrà ad afferrare la sbarra o gli anelli con presa delle mani possibilmente in supina, badando di mantenere una larghezza di poco superiore a quella delle spalle. Da qui, ci si gira all’indietro come nlla figura precedente e, con le gambe incollate al petto, ci si abbassa fino ad ottenere il bacino allineato con le spalle. Segue, dalla posizione appena descritta, l’ ”Advanced tuck back lever”, facilmente raggiungibile mediante allontanamento delle ginocchia dal petto. Dall’ “Advanced” si allontanano le ginocchia per ricercare il parallelismo delle gambe col pavimento (“Half lay back lever). Prima della versione finale della skill bisogna testare altre due varianti: la “One leg” con ginocchio in Tuck o Advanced tuck e l’altra gamba distesa e poi la “Straddle”, con tutte e due le gambe distesa ma divaricate. Dal punto di vista muscolare, l’impegno, come si evince rapidamente dalla prima prova, è alto. I distretti muscolari maggiormente coinvolti sono le spalle, i deltoidi, i bicipiti brachiali, i trapezi, i lombari, i glutei ed i muscoli del core.

Essendo un esercizio progressivo da cui non si può ottenere, tendenzialmente, la forma finale senza una propedeutica più che corretta, è bene progredire gradualmente e con accortezza cercando di non essere troppo impazienti nel non riuscire a conseguire il risultato sperato poiché, si sa, la chiave di tutto è racchiusa nel tempo.