TRX

Nel 1997, Randy Hetrick, Comandante di Squadriglia d’unità speciale d’elite dei Navy Seals, ideò un nuovissimo metodo di allenamento, utilizzando unicamente una vecchia cintura da jiu-jitsu e qualche cavo da paracadute. Appose la nuova creazione sopra ad un porta e si rese conto che il nuovo oggetto, derivato dalla fusione dei due sopra citati, risultava estremamente versatile per qualsiasi tipo di movimento, dalla trazione alla piegata. Il nuovo strumento si fece ben presto conoscere al punto che gli stessi Seal (unità d’assalto statunitensi Sea-Air-Land), iniziarono ad adoperarlo come metodica allenante per via della sua innata capacità di aumentare la resistenza e rafforzare il core. Il “Trx “ (Total Resistance Exercise), così chiamato dall’ideatore, riusciva ad offrire stimoli completamente nuovi, funzionalmente parlando, che permettessero al praticante di allenarsi con movimenti tipici di tutti i giorni avendo punti d’appoggio non solidali al terreno.

Il principio su cui si basa tutta la filosofia del Trx è la variazione dell’angolo di lavoro. Difatti, se si varia quest’ ultimo, si modifica anche l’intensità poiché, più mi allontano con le corde dalla normale del trx al suolo, maggiormente l’esercizio risulterà impegnativo. Il “suspension training”, metodo alternativo per intendere l’allenamento con Trx, predilige il potenziamento della fascia addominale, la quale risulta così essere il centro di stabilizzazione di tutto il corpo in sospensione. Inoltre, il potenziamento si estende anche a braccia, gambe, glutei e muscoli stabilizzatori, fornendo vantaggi anche sul versante della prontezza dei riflessi.

L’allenamento con Trx ha avuto moltissimo impatto anche grazie alla sua estrema praticità, in grado di poter far allenare chiunque voglia con uno strumento montabile in qualsiasi spazio. Difatti, qualsiasi praticante, che sia giovane o meno, può beneficiare dei vantaggi di questa metodica allenante, tenendo sempre ben presente che gli esercizi devono essere eseguiti nella più completa e sicura posizione possibile per evitare infortuni (se si necessitasse sarebbe preferibile farsi affiancare da un trainer). Qualunque siano gli obbiettivi, ovunque ci si voglia allenare, il Trx rimarrà sempre uno strumento eccezionale, pratico, maneggevole ma soprattutto divertente , in grado di poter abbattere il più grande muro limitante di tutti gli atleti: la noia.

 

GABRIELE COSTA P.T.

2018-12-12T16:19:32+00:00 12 dicembre 2018|Approfondimento|